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Generale

  • <b>Influenza, vaccino si, vaccino no?</b>

    Influenza, vaccino si, vaccino no?

    Siamo tutti vittime dell'informazione falsata circa l'influenza che flagellerà la popolazione nei mesi invernali, e nonostante una indifferenza apparente tutti temiamo di finirne vittima. I bambini che frequentano sempre più spesso luoghi affollati come asili d'infanzia e centri diurni sono spesso veicoli di batteri e virus per tutta la famiglia. I tragitti in treno, aereo, metropolitana e bus nelle grandi città espongono tutti quanti ai rischi di contagio. Questa consapevolezza mette tutti quanti di fronte al grande dilemma: mi sottopongo al vaccino? Quali sono gli effetti collaterali? Devo poi ripeterlo ogni anno? 

    La realtà provata è infatti in molti casi diversa: a fianco di persone che hanno passato l'inverno senza malattie ci sono anche amici e parenti che si sono spesso ammalati di qualcosa poco dopo la vaccinazione; ci sono tanti amici vaccinati che hanno regolarmente fatto l'influenza e ci sono alcuni che hanno lamentato qualche effetto spiacevole che sarebbe meglio evitare.
    Spesso si sottovalutano le ormai note indicazioni sullo stimolo naturale del sistema immunitario: 
    l'impiego di minerali come Manganese-Rame-Zinco; 
    l'azione forte di supporti integrativi di Vitamina C
    l'uso della cosiddetta "vaccinazione" omeopatica effettuata con Influenzinum Iver ch200 accompagnata da Anascoccinum;
    il supporto di fitoterapici come Echinacea e Tea tree (Olio Essenziale di Melaleuca); 
    risultano essere i veri capisaldi della difesa naturale dalle infezioni.
    In effetti, oltre che domandarsi se la vaccinazione servirà o no, confrontandoci purtroppo con dati scientifici molto precisi che sanciscono la totale inutilità vaccinale sotto ai due anni di vita e una efficacia stimata del vaccino antinfluenzale negli adulti di circa il 35%, percentuale veramente irrisoria a conti fatti, per cui forse il gioco non vale il rischio vaccinale che si può correre.
    Numerosi studi segnalano ormai gli effetti positivi dovuti all'incontro con virus e batteri, se sapientemente controllati. Ecco allora come attivare le nostre difese in vista della stagione fredda.
    Ecco quindi come trattare il panico influenzale verosimilmente immotivato e attivare le soluzioni alternative. 
    I capisaldi dello stimolo immunologico che ognuno può attuare:
    1) uso di minerali adeguati
    2) impiego di preparazioni "vaccinali" omeopatiche
    3) dieta di controllo almeno 1 giorno alla settimana
    4) incremento nell'utilizzo di frutta e verdura
    5) mantenimento di un adeguato livello di attività fisica.
    Oggi sappiamo che l'incontro con virus e batteri fa aumentare il livello di interferone endogeno di ciascun individuo. Inoltre favorisce l'attività di alcune cellule difensive (quelle che contrastano ad esempio la nascita tumorale), con un miglioramento delle difese dell'organismo, non solo dall'influenza ma anche da certe forme degenerative.
    La continua proposta, da parte di alcuni medici e di tutti i telegiornali, del vaccino antinfluenzale come unica soluzione praticabile non può allora non destare qualche sospetto. Non solo perché la sua efficacia è nulla quando il ceppo virale responsabile dell'epidemia è diverso da quello previsto dai virologi, ma anche perché un vaccino rappresenta pur sempre un'interferenza nel delicato equilibrio dell'organismo.
    E quando non è indispensabile, come è talvolta nel caso di persone con un sistema immunitario debole o deteriorato, vale la pena di chiedersi se la paura dell'influenza giustifichi davvero l'esposizione a effetti collaterali (quali nevriti, nevralgie, fenomeni reattivi di tipo allergologico o neurotropico) le cui conseguenze sul breve e soprattutto sul lungo periodo sono generalmente taciute.
    Un altro modo di intervenire preventivamente, non necessariamente alternativo al vaccino ma ricco di effetti collaterali desiderabili invece che indesiderabili, è quello basato sul rinforzo del sistema immunitario, che nella maggior parte dei casi aiuta a trascorrere l'inverno in buona salute, riducendo al minimo il malessere determinato dal contatto con i più comuni virus delle malattie invernali.
    Per chi sa per esperienza di soffrire di malattie invernali a ripetizione, magari con lunghi periodi di recupero o complicazioni di vario tipo, un controllo di eventuali intolleranze alimentari e un'adeguata dieta di rotazione potrebbero essere interventi vantaggiosi. Chiunque, tuttavia, può incrementare l'attività del sistema immunitario con una semplice dieta di pulizia dell'organismo, che consiste nell'astenersi almeno un giorno alla settimana dagli alimenti più rappresentati nell'alimentazione comune: latte, latticini e prodotti che ne contengano, grassi vegetali idrogenati, frumento, lieviti e zucchero.
    Un incremento nell'uso di frutta e verdura, soprattutto crude, può essere di grande aiuto per stimolare le difese organiche. Per quanto siano utili anche le integrazioni vitaminiche, l'assunzione congiunta di alimenti che ne contengono naturalmente, ne favorisce l'utilizzo da parte dell'organismo. Ovviamente, se tali alimenti sono di provenienza biologica, il loro valore nutrizionale è molto maggiore. Inoltre, se li si assume prima di qualunque pasto, anche in piccola quantità, offrono il vantaggio aggiuntivo di attivare le cellule immunitarie intestinali (uno dei primi fronti di difesa dell'organismo).
    Secondo diversi studi, mezz'ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche. Il tipo di movimento con l'impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l'esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti. Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, che favoriscono la pulizia dell'organismo e mantengono vitale la funzionalità dell'apparato respiratorio.
    Una volta attuata una prevenzione corretta, vale la pena di ricordare che anche intervenire con rimedi rispettosi, quali quelli omeopatici e fitoterapici, sui disturbi che dovessero presentarsi - dall'influenza alla febbre, dal raffreddore alla bronchite (ricerca i singoli sintomi nel motore di ricerca del nostro sito) - favorisce lo sviluppo delle difese immunologiche invece di sostituirvisi neutralizzandole. Un fatto dimostrato in modo piuttosto evidente da tanti bambini che, curati in questo modo, collezionano un numero infinitamente più basso di giorni di assenza da scuola rispetto ai coetanei trattati regolarmente con antibiotici.
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